Note di sala
Roma, nel Seicento, è il centro della cristianità e della vita politica pontificia. Ed è una città che risuona. Le sue musiche attraversano chiese, strade, vie di pellegrinaggio, palazzi aristocratici e stanze private; accompagnano la devozione, la danza, l’intrattenimento, il teatro, la conversazione colta.
O Roma nobilis, canto legato alla devozione dei pellegrini, apre idealmente questo percorso: è lo sguardo di chi arriva alla città dopo il cammino, e ne riconosce insieme la grandezza spirituale e la forza simbolica. Da qui il concerto entra nella Roma del Seicento, dove melodie, danze e formule musicali circolavano tra ambienti diversi, passando dalla pratica vocale a quella strumentale, dalla strada alla camera, dalla memoria comune alla scrittura colta.
In questo orizzonte si colloca Fuggi, fuggi da questo cielo di Giuseppino Cenci, esempio di un repertorio capace di vivere attraverso riprese, trasformazioni e riusi. Le passacaglie di Kapsberger e Luigi Rossi richiamano invece una pratica centrale del tempo: costruire la musica sopra un basso ostinato, cioè una formula ricorrente sulla quale il musicista poteva variare, ornamentare, inventare.
Accanto a questa dimensione strumentale, T’amai gran tempo di Stefano Landi restituisce il gusto romano per un canto amoroso insieme diretto e raffinato, nel quale la parola poetica resta sempre vicina al gesto teatrale. È dentro questo paesaggio – fatto di devozione, canto da camera, danza, improvvisazione e teatro – che matura anche il linguaggio musicale di Alessandro Stradella.
La Sonata in mi minore mostra il lato più intenso e drammatico della sua scrittura strumentale; Così, Amor, mi fai languir? ne rivela invece la capacità di trasformare un affetto amoroso in una piccola scena interiore. Con Amante felice di Giuseppe Stefani, costruito sul basso ostinato della bergamasca, il percorso torna infine a uno dei nodi più vivi del programma: il punto in cui musica colta, devozione e canto popolare non sono mondi separati, ma forme diverse di uno stesso linguaggio.
Evento presentato da Centro di Musica Antica Pietà de' Turchini. HowDidIMissThat.com è un’agenda indipendente e non organizza questo evento.