Passaggi
Musica
When
Inizio 17:30 · Fine 18:30
Where
Centro di Musica Antica Pietà de' Turchini
Via Santa Caterina da Siena 38, Naples
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Note di sala
L’Europa cosmopolita attraversata da Angelica Kauffmann ed Élisabeth Vigée Le Brun era percorsa da musicisti, partiture e strumenti: le corti e i salotti che commissionavano i loro ritratti erano anche i luoghi in cui la musica si produceva e si ascoltava.
“Passaggi” accompagna la figura della Kauffmann nel segno della metamorfosi e del dialogo tra epoche. Nella Londra dei concerti pubblici, Charles Avison trasforma le sonate di
Domenico Scarlatti in concerti grossi: un gesto che traduce in musica il principio stesso del neoclassicismo – il modello studiato, assimilato e reinventato – lo stesso che guida la pittrice nel suo confronto con i grandi maestri. A questa catena di trasformazioni il programma affianca un caso emblematico: le sonate di Domenico Gallo, pubblicate a Londra intorno al 1780 sotto il celebre nome di Pergolesi e divenute popolarissime sotto quell’identità, che nel
Novecento Igor Stravinskij avrebbe scelto come materia del suo “Pulcinella”. Un destino che rima perfettamente con quello di Scarlatti riscritto da Avison: una musica del Settecento che diventa, in un’altra epoca, occasione di rinascita creativa. La trasfigurazione contemporanea di Mauro Montalbetti chiude idealmente questo gioco di specchi, come la mostra stessa rilegge oggi le due artiste.
Affidato ai Talenti Vulcanici della Fondazione Pietà de’ Turchini diretti da Stefano Demicheli, il programma celebra il genio musicale italiano come forza capace, al pari della Kauffmann, di varcare confini e generazioni.
Talenti Vulcanici
Nato nel 2011, si distingue per la sua vocazione alla riscoperta e alla valorizzazione di repertori musicali poco noti o dimenticati. Erede della tradizione pionieristica della Fondazione Pietà de’ Turchini ha fatto della divulgazione musicale il suo leitmotiv, avvicinando il pubblico napoletano e non solo a pagine musicali di grande valore intrinseco, spesso ingiustamente relegate nell’oblio.
L’ensemble si muove con disinvoltura tra epoche e generi, spaziando dalla musica sacra e profana della scuola napoletana a brani di repertorio classico, moderno, dialogando con il teatro e la drammaturgia contemporanea. La sua cifra stilistica, caratterizzata da un sapiente equilibrio tra rigore filologico e fantasia interpretativa, è stata ben sintetizzata dal compositore Fabio Vacchi, che ha collaborato con il gruppo:
“L’aspetto più straordinario è forse la compresenza di rigore e fantasia, di approfondimento e capacità di comunicare emozioni. Il che li rende pregevoli non solo nel barocco, ma anche nel classico, nel moderno, e nel postmoderno”.
Ha calcato i palchi di prestigiosi festival in Italia e all’estero, tra cui Innsbrucker Festwochen der Alten Musik, Oude Muziek Utrecht, Collegium 1704 e Collegium Marianum di Praga, Stockholm Early Music Festival, Fondazione Pergolesi Spontini di Jesi, Modulazioni Festival di Cuneo, Concerti del Quirinale, Accademia Musica Antica Milano, Muse Salentine, Festival Barocco Alessandro Stradella, , Napoli Teatro Festival, Ravello Festival, Festival Wunderkammer e il Festival Entroterre.
Ha inoltre collaborato con Christophe Rousset, quale direttore ospite.
Nel 2019, Talenti Vulcanici ha ricevuto il Premio Franco Abbiati come “miglior iniziativa musicale”. La giuria ha premiato “il suo innovativo progetto di formazione e valorizzazione dei giovani talenti, ideato da Federica Castaldo con la consulenza musicologica di Paologiovanni Maione e il management di Marco Rossi. Sotto la guida musicale di Stefano Demicheli e la supervisione di tutor specializzati, i giovani musicisti partecipano a un percorso residenziale che li prepara ad affrontare le sfide del mondo professionale”.
L’attività discografica dell’ensemble è altrettanto ricca e prestigiosa. Per molti anni ha inciso per l’etichetta Arcana del gruppo Outhere, dando vita a una collana dedicata a Napoli e al suo patrimonio musicale, impreziosita dalle fotografie di Mimmo Jodice. Dal 2024 invece, i suoi dischi vengono pubblicati dell’etichetta Turchini Records. Dal 2021, le produzioni audiovisive di Talenti Vulcanici sono fruibili su diverse piattaforme digitali nazionali e internazionali, tra cui RaiPlay, Stingray Classica e TotalBaroque, oltre che sui canali televisivi Rai 5 e Sky Classica HD e sulle frequenze di Rai Radio 3 e RadioFrance.
Stefano Demicheli
Allievo di Ottavio Dantone, si è diplomato al Conservatorio della Svizzera Italiana di Lugano, proseguendo i suoi studi alla Schola Cantorum Basiliensis e alla Hochschule für Musik di Monaco e Colonia, sotto la guida di Emilia Fadini, Lars-Ulrik Mortensen, Lorenzo Ghielmi e Jean-Claude Zehnder. Da giovanissimo ha iniziato una brillante carriera internazionale collaborando con ensemble quali Il Giardino Armonico, Freiburger Barockorchester, Concerto Köln, I Barocchisti, Zefiro e Tafelmusik. È stato clavicembalista dell’Accademia Bizantina e assistente di René Jacobs, affermandosi come maestro al cembalo e preparatore di cantanti richiesto da teatri e festival di tutta Europa.
Ha collaborato con direttori e solisti come Claudio Abbado, Riccardo Chailly, Giovanni Antonini, Gottfried von der Goltz, Alfredo Bernardini e Diego Fasolis, esibendosi nelle più importanti sale da concerto internazionali. È stato solista alla Scala di Milano e ospite di programmi di RAI 5 e Sky Classica HD. Dal 2012 è direttore musicale di Talenti Vulcanici della Fondazione Pietà de’ Turchini, con cui ha vinto il Premio Abbiati 2019.
Negli ultimi anni ha concentrato la propria attività sulla direzione d’orchestra, ottenendo unanimi consensi di pubblico e critica. Tra i recenti successi, la direzione del Giustino di Vivaldi alla Innsbrucker Festwochen der Alten Musik. È primo direttore ospite per il repertorio barocco dell’Orchestra delle Forze Armate Albanesi di Tirana e, dal 2025, direttore del coro La Stagione Armonica di Padova.
Docente presso il Conservatorio “G. Verdi” di Torino, tiene masterclass internazionali ed è dedicatario di Fabio Vacchi e Giovanni Sollima.